Into the Darkness

Una ragazza, un vampiro. Sangue, lacrime e due destini che sembrano incrociarsi sempre di piú. Potrá mai il loro amore trionfare? Oppure la vera natura di lui spingerà lei a scappare?

-Storia nata dalla serie tv The Vampire Diaries, sono dunque presenti alcuni personaggi di questa serie-

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17. Un nuovo anno

Capitolo. 16

Annie poco dopo si era ritrovata a ballare con decine di ragazzi diversi, che la stringevano in modo ossessivo e che la trasportavano ovunque volessero. Le avevano offerto migliaia di drink, tutti analcolici, ma lei aveva rifiutato con decisione.

Dopo mezz'ora vide finalmente la figura di Damon che si faceva spazio tra la gente cercandola.

Sfuggí all'invito di un ragazzo, e veloce sgattaiolò fino alla porta.

Damon seguí la scia del suo profumo fino in giardino.

In piedi con lo sguardo rivolto verso il cielo c'era lei.

- Mi devi una spiegazione -

Sentí la voce di Annie rompere il silenzio di quella notte serena; gli dava le spalle, fingendo di essere arrabbiata con lui.

- Ovviamente...-

- Bhé spiega...- disse lei girandosi improvvisamente: lo guardava negli occhi, e la luce della luna illuminava il suo broncio infantile. Sembrava cosí piccola e fragile in quella posizione, ma Damon sapeva che dentro di lei si nascondeva una tigre forte e coraggiosa.

- Non sono scappato, mi devi credere....-

-.... Ho avuto un imprevisto e sono dovuto tornare a... Mystic Falls-

- Mystic Falls... tornare? Credevo fossi solo Damon-

Annie aveva ragione: non le aveva mai raccontato del suo passato, ma ora gli sembrava il momento adatto.

Con uno scatto le arrivò accanto, e con un tocco freddo accarezzò le sue dita.

- Facciamo un giro, ti devo spiegare un paio di cose-

Lei annuí piano, e intrecció le sue dita a quelle di Damon.

- Vedi... Non ti ho ancora raccontato nulla della mia vita. Io... non sono solo: ho un fratello, Stefan. Anche lui é un vampiro, ma é molto diverso da me...-

Sul volto di Damon comparve un ghigno beffardo, e i suoi occhi si illuminarono di una luce strana; poi continuò, quasi ridendo.

-... Lui si ciba solo di piccoli animali, e non é mai stata sua intenzione far del male a nessuno. Pare però che ora sia fuori controllo...-

Il volto di Damon era solcato da una ruga di preoccupazione ora, ma lui cercò di non darlo a vedere.

- Damon... In che senso fuori controllo? Sei andato da lui?-

-Bhé piccola non che ti interessino queste cosa da vampiri ma... Quando un vampiro, che si ciba esclusivamente di sangue animale, assaggia il delizioso sapore di quello umano, non riesce piú a farne a meno...-

Damon ora fissava il grazioso volto di Annie, guardandola incuriosito.

- É... Pericoloso?-

- Piccola principessa, non é pericoloso.... É molto piú che un semplice pericolo-

Annie cominciò a sentirsi impaurita e le sue braccia tremarono piú che mai.

Damon percepí la sua paura, e cercò di tranquillizzarla.

-Annie... Annie tranquilla. Io sono un vampiro ok? Ma non voglio farti del male. Io sono abituato a cibarmi di sangue umano, ma ho imparato a controllarmi. Mio fratello non ha mai imparato a controllarsi invece, non gli serviva con gli animali. Annie guardami...-

Lei in quel momento alzò lo sguardo, fissandolo con i suoi occhi lucidi.

- Hai paura di me?-

- Di te no-

Damon sembrò soddisfatto di quella risposta, e un sorriso illuminò il suo volto.

Lei sembrò calmarsi: il tocco protettivo di Damon sulle sue spalle, l'aveva rassicurata, e ora la paura che aveva percepito, era come scomparsa. Era tornata a fidarsi di Damon, e l'aveva perdonato per quella misteriosa scomparsa quando ne aveva appreso il motivo, ma ancora non aveva chiare alcune cose.

- Come é finita con... Stefan?-

Quella domanda sembrò sorprendere Damon.

A Annie sembrò che il suo volto, si fosse incupito per qualche istante prima di rispondere, ma non ne fu certa visto che poco dopo riprese il controllo su se stesso adottando l'espressione seria di prima.

- Non é finita...-

Annie colpita da quella risposta, decise di non chiedere altro, e subito cambió argomento.

- A che cosa servono i ramoscelli nella collana?-

Il volto di Damon sembrò rilassarsi, e Annie capí di aver fatto la scelta giusta.

- Ti proteggeranno-

- Da cosa?-

- Dall'essere soggiogata-

Annie guardò Damon in modo curioso: davvero non capiva cosa intendesse.

-É verbena. Questa pianta indebolisce i vampiri. Se la tieni sempre con te, i vampiri che ti si avvicineranno, non potranno indurti a fare ciò che loro vogliono-

Annie spalancó gli occhi, e un sorriso si formò sulle sue labbra. In quell'istante capí quanto Damon tenesse a lei. Nei suoi occhi iniziò a brillare una luce differente: era piena di amore, e questa volta anche di malizia.

- quindi... Questo vuoldire...-

Disse lei, avvicinandosi lentamente a lui.

-... che... se tu adesso mi imponessi di baciarti io non ti darei ascolto?-

- Esatto-

Damon la guardava fiero. Aveva da subito intuito chi si nascondesse veramente in quella ragazza all'apparenza tanto dolce e innocente.

Aveva da subito capito a quanto Annie piacesse giocare col fuoco.

- E se fossi io a chiedertelo?-

Annie si era avvicinata a Damon lentamente, e ora le loro braccia si sfioravano, tanto i loro corpi erano vicini.

- Non immagineresti mai cosa potrei fare principessa- disse Damon, con tono di sfida, in modo ironico.

- Baciami - sussurrò Annie.

Damon non si fece desiderare neanche per un istante.

Le sue braccia forti, strinsero il corpo della ragazza davanti a lui, avvicinandola a sé il piú possibile. Gli occhi di Annie si chiusero, e poco dopo una sensazione stupenda la invase.

Damon premeva le sue labbra contro quelle di Annie con passione. I loro corpi, sembravano intrecciati, e nei loro occhi bruciava il fuoco della passione e dell'amore. Un amore travolgente e masochista. Il lupo e l'agnello si erano lasciati travolgere dalla passione, incapaci di aprire gli occhi davanti al pericolo del loro amore. Poco importava chi potesse far del male all'altro. L'importante era stare vicino, l'importante era amarsi.

Annie gemette quando sentí i suoi piedi staccarsi da terra. Damon la strinse a sé piú forte quando le loro labbra si allontanarono, sciogliendo quel legame passionale che le univa fino a poco tempo fa.

Il vampiro la portò fin su un ramo.

- Ti voglio far vedere una cosa-

Annie lo guardò incuriosita.

- Chiudi gli occhi-

Lei ubbidiente li chiuse, ma quando dopo qualche istante sentí qualcosa spiccare il volo, li aprí istintivamente.

Davanti a lei, un grosso corvo nero volteggiava nel cielo sereno di quella sera.

-Damon?-

Annie sgranò gli occhi, scoppiando in una risata entusiasta. Era veramente lui?

Quando scrutò di nuovo l'oscuritá, non riuscí però a intravedere nuovamente quell'ombra nera volteggiare in cielo.

Fece vagare lo sguardo nell'immenso blu, ma non trovò alcuna traccia di Damon.

- Annie-

Annie si girò di scatto, tendendo le orecchie. Damon aveva sussurrato il suo nome, ma lei non riusciva a capire da dove provenisse quel suono.

Quando cercò di alzarsi e mettersi in piedi, perse improvvisamente l'equilibrio.

La paura assalí Annie, e un brivido percorse la schiena della ragazza nella caduta. Decise di chiudere gli occhi, mentre un urlo uscí dalla sua bocca.

Atterró, ma non le sembrò di sentire sotto di sé il freddo e duro prato invernale.

Lentamente aprí gli occhi.

Al posto del tappeto di stelle, vide due occhi preoccupati scrutarla.

- Dovresti stare piú attenta principessa-

Annie rise, rise forte. Per un attimo aveva creduto di stare per morire.

Le braccia salde di Damon invece l'avevano afferrata al volo, e ora la tenevano stretta. Con cautela cercò di rimettersi in piedi, e dopo aver ripreso stabilitá si girò verso di lui.

- Grazie per avermi salvata Damon-

Annie scoppiò a ridere di nuovo, senza freno, e piano piano contagiò anche Damon.

- Come hai fatto a trasformarti in quel corvo?- chiese Annie, cercando di calmarsi.

- É uno dei poteri di noi vampiri: riusciamo a trasformarci in qualsiasi animale-

- Davvero?-

-Sí, ma abbiamo bisogno di sangue per recuperare le forze dopo-

Damon squadrò malizioso Annie.

Lei che percepí il tono giocoso di quelle parole non si spaventò; cominciò invece a correre, inducendo Damon a partecipare al suo gioco. Era come una specie di caccia, e Damon era molto abile in quello.

Il vestito lungo di Annie svolazzava, favorendo a Damon un ulteriore vantaggio nella corsa.

Lui cercò di prolungare il gioco, fingendo di prendere fiato, per avvantagiarla.

Annie si sfilò, correndo, le scarpe, e poi prese a correre piú veloce, con l'aria gelida che entrava e usciva veloce dai suoi polmoni.

Damon la raggiunse poco dopo, scaraventandola contro un albero.

L'azzurro dei suoi occhi aveva momentaneamente lasciato posto ad un color ambra intenso. Annie tremò alla vista di quel cambiamento.

- Presa -

Quando sentí il tono giocoso nella voce di Damon si rilassò immediatamente, e accennò anche un piccolo sorriso.

- Cosa vuoi fare ora?-

Proprio in quel momento, nel cielo, esplosero decine di fuochi d'artificio, dando inizio ad uno spettacolo meraviglioso, segno dell'inizio di un nuovo anno. Annie e Damon restarono ad ammirare quello spettacolo: fuochi d'artificio di tanti colori esplodevano nel cielo, festeggiando il nuovo anno che era iniziato in quegli istanti.

Annie si girò verso Damon: il vento aveva ricominciato a soffiare, e i capelli che correndo le erano ricaduti sulle spalle, ora svolazzavano lasciando scoperto il suo collo.

Lo guardò intensamente, e in un sussurrò gli disse:

-Bevi-

Aveva letto su numerosi volumi, che lo scambio di sangue tra vampiri fosse una specie di gesto intimo. In quel momento, aveva realizzato di volerlo fare veramente. Aveva voglia di saziarsi di Damon, e anche lui voleva nutrirsi di lei.

Inoltre, sapeva di potersi fidare di lui, sapeva che si sarebbe fermato, non le avrebbe fatto del male.

-Bevi il mio sangue, e io berrò il tuo-

disse con piú convinzione.

Damon la guardò sbalordito, e poi dopo aver intuito le intenzioni della ragazza si avvicinò cautamente a lei.

- Sicura di volerlo fare?-

-Sí- fú una risposta rapida e breve, ma cambiò tutto. Annie aveva acconsentito, era pronta a condividere sé stessa con Damon. Voleva che questo gesto cambiasse la sua vita. Voleva voltare pagina, e l'avrebbe fatto da quel momento.

Anno nuovo vita nuova, si ripromise nuovamente.

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