Into the Darkness

Una ragazza, un vampiro. Sangue, lacrime e due destini che sembrano incrociarsi sempre di piú. Potrá mai il loro amore trionfare? Oppure la vera natura di lui spingerà lei a scappare?

-Storia nata dalla serie tv The Vampire Diaries, sono dunque presenti alcuni personaggi di questa serie-

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19. Nuovi Pericoli

Capitolo. 18

Annie si risveglió pigramente: era mattina presto e nel cielo stavano comparendo le prime sfumature azzurre del giorno. Tutto stava cambiando colore in quegli istanti, anche la sua vita.

Si stiracchió, emettendo un mugolìo di protesta per l'intenso bagliore della luce gialla che stava iniziando ad entrare dalla finestra.

Pochi secondi dopo, uno scalpiccìo di zampette sul parquè, le mostró un Peter felice ed eccitato.

Si alzó, e dopo aver affondato le mani nel morbido e caloroso pelo del suo labrador nero accarezzandolo, si diresse al piano di sotto.

Peter la seguì con la lingua a penzoloni, emettendo affannosi respiri.

Annie riempì accuratamente la ciotola del cane con una prelibata scatoletta di manzo, e poi fece capolino in cucina.

-Buongiorno tesoro-

- Buon anno mamma-

- Come è andata la festa? Non ti ho vista per un bel po'-

- Magnificamente... Grazie di tutto veramente-

- Ti meritavi un po' di divertimento-

La mamma le ammiccó un sorriso, e lei ricambió con un abbraccio affettuoso.

- Annie chi era quel misterioso ragazzo di cui tutti parlavano?... Tu lo conoscevi? Non mi sembrava di averlo invitato...-

Le guance di Annie si tinsero di un tenue rosa. Cercó di nascondere il suo imbarazzo girandosi per prendere un biscotto dalla scatola di latta sullo scaffale dietro di lei.

- Umh.. No credo sia un cugino di un ragazzo del terzo anno...-

- Sí puó essere... L'importante é che la festa ti sia piaciuta-

Il volto della mamma sembrava voler trasmettere tutto l'orgoglio e la felicitá di quel momento. Annie la guardò a lungo, assaporando tutta la bellezza di quella figura femminile:

I suoi capelli, di un rosso acceso, spiccavano come fari nell'oscuritá; gli occhi, uguali ai suoi, erano di un verde intenso. Sul volto, punteggiato da minuscole lentiggini, non vi era ancora segno di rughe. Sua mamma, Esther, era infinitamente bella. Lei, pensó Annie, non era niente in confronto.

- ... Annie mi stai ascoltando?-

Annie riemerse dai suoi pensieri bruscamente.

- No scusa... Cosa mi stavi dicendo?-

- Semplicemente che stasera non potró essere a casa prima delle nove-

- mamma ma oggi è capodanno...-

- lo so tesoro ma devo lavorare-

- Marcus? Anche lui è al lavoro?-

- No... C'è stato un problema...-

- ah capisco-

Annie sospiró, e con passo lento si ridiresse verso la sua stanza.

Prima di salire le scale, si fermó un momento.

- Buona giornata mamma-

- Grazie tesoro, fai la brava-

Pochi minuti dopo, uno sferragliare di chiavi provení dal piano di sotto.

Aspettó che la porta si richiudesse alle spalle, poi tiró un sospiro.

Era seduta sul letto, le gambe incrociate, lo sguardo che fissava un punto ben preciso nel vuoto.

Cosa avrebbe fatto quel giorno?

Proprio in quel momento, uno strano rumore provenì dal piano inferiore.

Qualcuno sembrava bussare violentemente alla porta.

Annie sussultó e il suo cuore cominció a battere a ritmo crescente, mentre piede dopo piede si spingeva fino alla porta.

Quando arrivó alle scale, l'idea che potesse semplicemente essere Marcus o sua madre la rassicuró.

A dieci passi dalla porta si fermó di nuovo, per poi percorrere quella distanza accennando una corsetta: al solo pensiero che potesse essere Damon un sorriso le illuminò il viso.

Aprí di scatto la porta bisbigliando il suo nome a bassissima voce.

- Spiacente bellezza, ma non sono il vampiro che cercavi...-

Il cuore di Annie mancó un battito.

-... A quanto pare il mio caro vecchio amico sa nascondersi bene, peccato si sia dimenticato di nascondere invece la sua piccola e invitante preda...-

Un sorriso a 32 denti si allargó di fronte alla sua faccia. Un ragazzo castano e alto era proprio di fronte a lei. I muscoli tesi, sembravano combattere contro una barriera invisibile. Annie sentí mancarle il respiro.

- Chi... s-sei...?- disse boccheggiando. Non riusciva a respirare e l'aria sembrava soffocarla.

Una risata profonda e roca esplose nell'aria. Una voce potente che sembró schiaffeggiarla. Il vento si alzó e le foglie cominciarono a volteggiare in aria, poi Annie sentì pronunciare il suo nome.

- Mi chiamo Enzo, dolcezza-

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