Bewilderment. (Confusione mentale)

Se solo quei suoi dannati occhi azzurri e quella provocante bocca potessero essere miei..
Dio solo sa cosa accadrebbe!


-Grazie mille per il passaggio Niall- dissi e mi voltai per salutarlo con i bacetti sulle guance come tra amici.. Già, perchè eravamo SOLO amici...
-Ma figurati.. Ci vediamo presto!- mi rispose con una voce tremendamente dolce.

Uscii dalla macchina e mentre chiudevo la portiera non potei fare a meno di guardarlo... Lui mi regaló un sorriso a 32 denti... MORII DENTRO!

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4. Io&LUI !

All'improvviso due lunghe braccia mi avvolsero da dietro coccolandomi in un abbraccio.

Lo spavento ci mise poco a trasformarsi in un senso di beatitudine.. Giusto il tempo che il suo profumo invadesse il mio naso facendomi capire a chi appartenessero... Ed erano le sue!

-Ce ne hai messo di tempo eh?! Quasi ci perdevo le speranze!!- dissi ironicamente.

-gnè- fu tutto ció che mi rispose.

Ahahah vi starete chiedendo che razza di ragazzo puó essere un ventenne che ti risponde "gnè", eppure per me fu bellissimo.

Ebbene si, quello era il nostro verso preferito, e ce lo dicevamo continuamente, per tutto, per scherzare, per descrivere, per rispondere, per mimare... Insomma, era nostro!

Decisi di girarmi per fissare un pochino i suoi occhioni azzurri, che quasi mi mancavano.. Eppure ci eravamo separati per appena una ventina di minuti!

Stavo per voltare piano piano la testa, quando qualcosa di molto piacevole mi fece cambiare idea.

La punta del suo naso iniziò a percorrere il mio collo, creando figure irregolari, senza mai staccarsi...

Mioddio.

Poi avvicinò le sue labbra e iniziò a lasciare tutti piccoli, dolci, soffici bacini dove prima aveva "creato le figure"..

Amavo quando lo faceva, perché oltre a sentirmi protetta e coccolata tra le sue braccia, mi sentivo amata, e a dimostrarmelo era lui, con i suoi baci, con le sue carezze, con i suoi giochetti...

Piano piano salì su, arrivando a dietro l'orecchio, poi salì verso la coda del mio occhio sinistro, poi di bacino me ne lasciò uno un po più intenso sulla punta del naso, per poi tornare alla sua piccola raffica di bacini che tornarono a percorrere la guancia per poi arrivare finalmente al lato della mia bocca.

Fu qui che decisi di girarmi, passai le gambe dall'altra parte del muretto su cui ero seduta, ovviamente facendo in modo che le sue labbra non si staccassero da me, dal mio viso, per avvolgerle intorno al suo bacino e lasciandomi trasportare in uno dei nostri baci più belli di sempre.

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